venerdì 20 aprile 2018

Il Cavallo Bianco a Lerici...

Guardate che abbiamo ritrovato...?

È la locandina del film Father Brown Detective, di grande successo, in cui sir Alec Guinness interpreta il prete dell'Essex.

La vicenda del film è importante, e l'abbiamo raccontata in questo blog anni fa: Guinness si convertì al cattolicesimo proprio a causa di questo film!

La locandina è bella.

Cercate sul blog la storia di una delle conversioni più famose causate da Chesterton.

giovedì 19 aprile 2018

Il canonico John Udris su Chesterton

Ci sarà un "Chesterton Talk" a cura del Canonico John Udris che è il sacerdote che sta investigando la possibilità di aprire la causa per la sua Beatificazione.

Si terrà a Londra il prossimo 14 giugno 2018, dalle ore 19 alle ore 21, nell'82 anniversario della morte di GKC. Dove? Ecco l'indirizzo: 21 Tooting Bec Road, London, England, SW17 8BS.

Naturalmente vi terremo informati!

martedì 17 aprile 2018

Un aforisma al giorno (in lingua originale)

Un aforisma al giorno (stavolta in lingua originale!)

Mi piaceva far risuonare nella sua lingua originale qualche aforisma dei più belli del nostro eroe. Questo è un passaggio da Il Club dei Mestieri Stravaganti, o meglio The Club of the Queer Trades, il famoso aforisma dei fatti e dell'albero e della sua linfa verde… A me piace sempre tantissimo! Ci dà una nozione più vera e più viva di cosa sono "i fatti"… E poi inglese suona meravigliosamente.

Marco Sermarini

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"Facts," murmured Basil, like one mentioning some strange, far-off animals, "how facts obscure the truth. I may be silly—in fact, I'm off my head—but I never could believe in that man—what's his name, in those capital stories?—Sherlock Holmes. Every detail points to something, certainly; but generally to the wrong thing. Facts point in all directions, it seems to me, like the thousands of twigs on a tree. It's only the life of the tree that has unity and goes up—only the green blood that springs, like a fountain, at the stars".

Gilbert Keith Chesterton, The Club of the Queer Trades


domenica 15 aprile 2018

Un aforisma al giorno (grazie, Alessandro Canelli)

La maggior parte degli eugenisti sono anche eufemisti. Voglio dire che le parole corte li spaventano, mentre quelle lunghe li tranquillizzano. Ed essi sono del tutto incapaci di tradurre le une nelle altre sebbene abbiano lo stesso significato.
Dite loro "Il cittadino dovrebbe essere persuaso ed eventualmente anche obbligato a far sì che il peso della longevità della generazione precedente non diventi sproporzionato e inaccettabile, soprattutto per le femmine"; ditelo loro ed essi ondeggeranno un po' avanti e indietro come i bambini ninnati nella culla.
Dite loro: "Uccidi tua madre", e sussultano improvvisamente sulla sedia. Eppure, le due frasi, in fredda logica, sono esattamente le stesse.


Gilbert Keith Chesterton, Eugenetica ed altri mali

venerdì 13 aprile 2018

La vicenda del piccolo Alfie Evans ci tocca direttamente.

Alfie, trattative ad oltranza, medici pronti per il "blitz" - La Nuova Bussola Quotidiana
Cari amici,

sono esterrefatto da quello che sta succedendo proprio perché c'è un evidentissimo corto circuito nella ragione di questi uomini che non vogliono lasciare andare questo bambino e per le motivazioni che adducono. Non scrivo una parola in più di quello che è ben descritto nell'articolo che trovate qui sotto. Mi rivolgo a tutti voi soci della nostra Società Chestertoniana Italiana perché invochiate il nome dell'inglese Chesterton affinché interceda per il piccolo Alfie e per la sua coraggiosa famiglia presso Nostro Signore Gesù Cristo.
Potete diffondere tranquillamente questo post e diffondere soprattutto le preghiere al nostro caro Chesterton.

Marco Sermarini 

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Alfie, trattative ad oltranza, medici pronti per il "blitz"

Thomas sta portando via Alfie dall'Alder Hey Hospital. In un video che ci ha inviato spiega: «Sono qui con Alfie...ho un documento del Christian Legal Center, dice che ho il diritto di portare fuori dall'ospedale mio figlio». Ma «non mi fanno uscire da qui...Stanno chiamando la polizia». Fuori c'è già l'aereo pronto per portare Alfie in Italia. Proteste davanti all'ospedale: «Salvate Alfie». Preghiamo. Dopo una notte consulva, le trattative sono serrate. Medici polacchi pronti per il blitz. 


Thomas Evans sta portando via suo figlio Alfie dall'Alder Hey Hospital di Liverpool. In un video (qui visibile) che ci ha inviato Thomas spiega: «Sono qui con Alfie. Guardate cosa ho qui con me, ho un documento del Christian Legal Center (l'ufficio legale che lo sta difendendo) e che dice che «ho il diritto di portare fuori dall'ospedale mio figlio». 
CLICCA E GUARDA IL VIDEO IN ESCLUSIVA:
Il documento, firmato da Pavel Stroilov, dice così:  «Caro Tom, mi hai chiesto di chiarire se sia legale portare via tuo figlio Alfie dall'Alder Hey Hospital senza il consenso dell'ospedale. Nella situazione di Alfie, ciò sarebbe fattibile solo con il supporto di un team di professionisti medici e con le necessarie attrezzature di supporto vitale. Con riserva di ciò, posso confermare che tale rimozione sarebbe lecita secondo la legge inglese».
Ma l'Alder Hey ha chiamato la polizia per fermare Thomas. Nel video che ci ha inviato Thomas ci dice: «Questo è mio figlio…no ho una diagnosi». Poi Thomas mostra un macchinario portatile e spiega: «Questo è un ventilatore, abbiamo la ventilazione». Poi mostra il piccolo Alfie e continua: «Questo è mio figlio. Sto tremando, sto tremando, non mi fanno uscire da qui, questo è mio figlio. Stanno chiamando la polizia. Qui davanti ho mio figlio innocente, guardate come è innocente. Come possono farci questo?». La polizia ha detto a Thomas che se tocca suo figlio sarà arrestato per violenza personale, mentre all'ospedale è permesso di ucciderlo. Fuori c'è già l'aereo pronto per portare Alfie in Italia e medici pronti a soccorrerlo
ORE 20:30: L'ospedale sta richiedendo un ordine di protezione di emergenza per detenere Alfie. 
ORE 21:30: Fuori dall'ospedale la strada è bloccata da una protesta. Il popolo di Alfie suona i clacson e grida: «Liberate Alfie Evan!Salvate Alfie Evans!».
ORE 22: È arrivato Pavel Stroilov, l'avvocato degli Evans, in volo da Londra e sta entrando in ospedale.
ORE 22:50: I servizi sociali vogliono togliere la potestà genitoriale a Thomas e Kate e prendere in custodia Alfie. L'avvocato degli Evans continua a resistere.
ORE 23:30: Thomas esce dall'ospedale e conferma che i negoziati sono ancora in corso, che vogliono privare lui e Kate del diritto di decidere le cure per loro figlio. «Potrei portare via Alfie ma i dottori me lo impediscono. In realtà potrei andare su e portare via Alfie però, come sapete, ci sono centinaia di poliziotti e dicono che se lo faccio sarei arrestato per aggressione. Ho la rappresentanza legale per Alfie ma sarei arrestato per aggressione. Che senso ha? Non c'è alcun ordine del tribunale che dice che Alfie deve rimanere in questo ospedale adesso. Io e Kate abbiamo piena responsabilità su Alfie e potremmo portarlo a quell'ambulanza li che ha tutte le attrezzature necessarie. Probabilmente non possiamo partire stanotte perché tutti gli aeroporti sono stati chiusi. Ma alla fine quel che conta è che Alfie è stabile, noi abbiamo piena responsabilità e non c'è dottore in quell'ospedale che può più dire una parola su mio figlio, solo quelli dell'aereoambulanza». Thomas chiede di continuare la protesta pacifica fuori dall'ospedale e chiede sostegno a tutto il popolo di Alfie.
ORE 24:10: I genitori hanno conferito il "dovere delle cure" di Alfie a medici esterni all'Alder Hey. La richiesta dell'ordine di protezione di emergenza serve a scalvalcare l'accusa di detenzione illegittima del bimbo avanzata dalla difesa degli Evans.
ORE 00:30: Thomas esce di nuovo dall'ospedale dice che il suo avvocato ha ottenuto che la ventilazione non sia rimossa domani. L'ospedale però vuole rimuoverla comunque sabato. Ripete che aveva un team di medici polacchi, un ventilatore e un'ambulanza pronti. L'avvocato continua la mediazione per portare via Alfie. L'ospedale non ha prove per detenere Alfie, mentre lui ne ha per portarlo via. Thomas chiede a chi sta manifestando di rimanere fino alla fine. Alfie, diminuite le dosi troppo alte di farmaci con effetti sedativi, migliora sempre di più. Il piccolo guerriero non smette di combattere. «E nemmeno noi», grida il popolo di Alfie's Army.
ORE 10.30: Notte convulsa all'esterno dell'Alder Hay dove centinaia di persone si sono radunate per protestare contro la polizia che  ieri sera ha impedito a Thomas e Kate Evans di portar via il piccolo Alfie dall'ospedale. Il team di medici polacchi ha lasciato momentaneamente Liverpool ma è pronto a tornare non appena ci sarà la possibilità di interventire. Le trattative sono in corso e Thomas è sempre più determinato a impedire l'esecuzione della sentenza.
ORE 16:  In un comunicato stampa rilasciato dalla famiglia Evans, vengono ringraziati tutti coloro che stanno sostenendo la famiglia, fuori dall'ospedale Alder Hey. E si prega di mantener vivo il sostegno almeno finché Alfie non verrà rilasciato vivo dalla struttura.
La situazione, dal punto di vista giudiziario, è la seguente: il giudice Hayden ha negato che Alfie sia imprigionato, ha rifiutato l'appello al diritto di habeas corpus (non incarcerare una persona finché non ritenuta colpevole) ed è rimasto in silenzio quando l'avvocato Paul Diamond ha affermato il diritto dei genitori, Tom e Kate, di accompagnare il figlio fuori dall'ospedale. Dunque i genitori hanno esercitato il loro diritto quando ieri, 12 aprile, hanno formalmente revocato il mandato di cura all'Alder Hey per trasferire il bambino all'ospedale Bambino Gesù. Il fatto che l'ospedale abbia chiamato la polizia, trasferito tutti i bambini e chiuso tutti gli accessi è da considerarsi come una violazione del diritto. "Stanno interpretando il dovere di cura come un dovere di uccidere".
Nel frattempo i genitori di Alfie continuano ad auspicare un pronto trasferimento presso l'ospedale Bambino Gesù e ringraziano l'ospedale neurologico Carlo Besta di Milano per aver messo a disposizione personale e attrezzatura per una migliore diagnosi.

Un aforisma, un libro splendido, un negozio, della gente vera e il distributismo (al giorno? Perché no?)

Cari Amici,

poco meno di tre anni fa una nostra amica ci mandò la citazione che segue con una sua telegrafica riflessione.
Mi è ripassata tra le mani e ve la ripropongo pari pari, con l'invito a comprare Radio Chesterton, credo una delle cose più belle che il Nostro Eroe abbia creato.

Comprate questo libro su Pump Street (www.pumpstreet.it) e l'affare sarà completo!

A proposito, tra un po' la nostra botteguccia chestertoniana virtuale diventerà anche un vero e proprio negozio a San Benedetto del Tronto, e comprando questo splendido libro ci aiuterete a fare il sequel (ci sono ancora tante altre trasmissioni da pubblicare!!! Tutte bellissime!) e a sostenere i ragazzi che lavorano in proprio da qualche anno in questa che è una vera impresa distributista (vi sfido a cercarne in giro; ci tengo a dire queste cose perché se Chesterton è solo un interesse letterario lascia il tempo che trova. Ma a questi ragazzi Chesterton ha fatto un regalo: la libertà! La libertà di avere un loro lavoro, non qualsiasi lavoro).
E così, quando Pump Street aprirà al pubblico la sua sede "fisica", potrete andare a San Benedetto del Tronto, entrare nel negozio in un posto normalissimo, popolato di gente normale, e scambiare due chiacchiere con loro. È tutta un'altra cosa che comprare su Amazon... così come vi dico io NON HA PREZZO!

A quel punto l'affare non sarà completo, sarà PERFETTO!

Marco Sermarini 

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Buon inizio settimana amici! Ma con uno sguardo cosi, niente di meno 😊
Con affetto

Maura, Brescia

Dunque, qualunque cosa scegliate di fare, non beffatevi del libro della Genesi. Sarebbe molto meglio per voi, sarebbe molto meglio per tutti noi,se rimanessimo così legati al libro della Genesi da considerare la settimana come una serie di azioni simboliche, che ci ricordano i passi della creazione.
Sarebbe molto meglio se ogni lunedì  anzichè un lunedì nero, fosse un lunedi luminoso,per celebrare la creazione della luce. Sarebbe molto meglio se il martedi, parola che attualmente suona molto scialba, rappresentasse un tripudio di fontane, fiumi e ruscelli scroscianti, perche fu il giorno della divisione delle acque. Sarebbe bello se ogni mercoledi fosse l'occasione di appendere in casa rami verdi e fiori, perchè queste cose spuntarono nel terzo giorno della creazione; o se il giovedi fosse consacrato al sole e alla luna e il venerdi consacrato ai pesci e ai polli,e cosí via. 
Allora cominceremmo a intuire l'importanza della settimana e quali grandi cose una civiltá dalla grande immaginazione potrebbe fare in una settimana. Se avessimo la capacitá creativa di allestire una simile festa settimanale della creazione, non ci interesserebbe andare al cinema. 

G.K. Chesterton, da Fatica settimanaleRadio Chesterton

giovedì 12 aprile 2018

Un aforisma al giorno

I sostenitori dell'idea Bacone - Shakespeare sono davvero persone coltissime: conoscono un'immensità di cose sul periodo storico di cui si occupano. Però si tratta solo di una serie di dettagli: il gusto del dettaglio fine a se stesso è segno di follia. Per definire precisamente un pazzo basti dire che è un uomo che ha estrapolato tutti dettagli dall'atmosfera reale in cui sono immersi.

Gilbert Keith Chesterton, Leggendo Shakespeare